Villa Cornaro - Il Restauro

restauro

Durante i lavori di restauro di Villa Cornaro è stata scoperta una canna fumaria rotonda inserita nel muro della scala di circa 30 centimetri, che scaricava i fumi delle stufe a legna, ma inizialmente serviva come tubo di scarico dal piano nobile per far defluire a terra l'acqua sporca. Nelle stanze sono poi ben visibili altri camini con cornice in pietra poco sporgente di forma rettangolare, simili a quelli della Morosina.

Scoperto pure un forno utilizzato in un primo momento per cuocere i mattoni per costruire la villa, poi ridotto per cuocere il pane. Varie sono le stanze ai lati di diverse dimensioni e la scala che porta al sopralzo dove si notano delle grosse travature di legno che sorreggono il tetto. Durante il restauro di Villa Cornaro sono stati trovati dei cordoni in mattoni arrotondati che servivano per scaricare a terra l'acqua piovana dai muri; segno incontrovertibile che prima di erigere le ali esisteva già una precedente costruzione.

Modifiche strutturali

Il restauro ha consentito di risanare la villa salvandola dal degrado e riportarla all'antico splendore mantenendo l'insieme della facciata uguale a quello precedente. Sono state aggiunte due mansarde nei sottotetti, prima non abitabili e alzato il tetto, con un utilizzo della villa diverso rispetto a quello beneficiato dagli antichi proprietari nobili veneziani.
La villa è vincolata dall'ente Ville Venete. Villa Cornaro è un bene vincolato dalla sovrintendenza del ministero dei beni culturali Decreto di vincolo n. 2/12/1960. Legge 1089 del 1/06/1939.
L’intero recupero storico artistico del manufatto è stato curato e seguito dallo Studio di Architettura Grella Arch. Angelo, e realizzato da S.Stefano Costruzioni s.r.l.